
Dopo un episodio di diverticolite, sorge spontanea una domanda: può ripresentarsi? E se sì, perché alcune persone hanno recidive mentre altre no? Spesso la prima cosa che viene in mente è l’alimentazione, ma è davvero l’unico fattore coinvolto? Anche la stitichezza, lo stress, lo stile di vita o persino alcuni farmaci potrebbero influenzare il rischio di nuove recidive?
In realtà, la diverticolite è una condizione multifattoriale. Gli studi indicano diversi fattori che spiegano perché alcune persone hanno recidive mentre altre no. Analizziamo i principali elementi che potrebbero influenzare questo rischio.
Sì, certo! Stiamo parlando di nuovo di fibre, e giustamente: sono uno dei fattori più importanti per la salute dell’apparato digerente e per la prevenzione della diverticolite. Perché? Perché le fibre alimentari contribuiscono ad aumentare il volume delle feci e ne facilitano il transito intestinale. In altre parole, aiutano il colon a lavorare in modo più efficiente e con minore pressione. L’eccessiva pressione nel colon è infatti uno dei meccanismi a lungo ipotizzati per spiegare la formazione e l’irritazione dei diverticoli, quelle piccole sacche che si formano nella parete del colon.
Non sorprende quindi che diversi studi abbiano osservato che una dieta più ricca di fibre sia associata a un minor rischio di diverticolite. Le fibre si trovano principalmente in frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi: in breve, alimenti che dovremmo includere più spesso nella nostra dieta.
Attenzione però: aumentare l’apporto di fibre troppo rapidamente o senza bere abbastanza acqua può talvolta avere l’effetto opposto. Gonfiore, fastidio e difficoltà nell’evacuazione non sono certo ciò che desideriamo! È meglio aumentare gradualmente l’apporto di fibre, assicurandosi di essere ben idratati, per dare al sistema digerente il tempo di adattarsi.
Il ruolo delle fibre è strettamente legato anche a un altro fattore importante: il transito intestinale. Quando il transito rallenta, le feci possono diventare più dure, secche e difficili da espellere. Di conseguenza, spesso è necessario sforzarsi di più e la pressione all’interno del colon può aumentare. Nel tempo, questa pressione potrebbe indebolire la parete intestinale e favorire l’infiammazione dei diverticoli.
In altre parole, la lentezza nell’evacuazione non è solo fastidiosa, ma può anche creare un ambiente meno favorevole alla salute del colon e favorire la stitichezza. Ed è qui che entrano in gioco le fibre. Contribuendo ad ammorbidire e facilitare il transito intestinale, le fibre favoriscono una maggiore regolarità dell’intestino.
Ma le fibre da sole non bastano. Perché tutto funzioni correttamente occorre un’adeguata idratazione, perché senza una quantità sufficiente di liquidi, anche una dieta ricca di fibre può risultare controproducente. Anche l’attività fisica regolare è tra le strategie più utili per stimolare la digestione e favorire la salute dell’apparato digerente in generale.
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